Base Teatro: Recensioni e Testimonials

ALEX MELLUSO – regista / attore

Recensione di: inRELATIONS offSOLVING

Produzione Base Teatro 2015  – Regia: Angelo Gioia

“Quando vado a teatro è questo che voglio vedere. Non i fronzoli, non le acrobazie fini a sé stesse, non la prostituzione delle emozioni o la macellazione dei valori. No. Voglio vedere uomini che parlano ad altri uomini, che parlano a loro volta ad altri uomini, e la scelta di parlare della sclerosi della comunicazione verbale a favore della comunicazione virtuale (perché darle quel senso di futuro, definendola digitale, le donerebbe un flavour che non le appartiene, perché non è digitata, ma nascosta, celata dietro immagini più vicine alle ilusioni che ai volti), ecco, questa scelta è assolutamente geniale. Se ora mi concedessi il lusso di parlare dello “spettacolo” (le virgolette in questo momento sono d’obbligo, vedrete), perderei di coscienza nei confronti di quanto ho potuto vivere, perché – ed ecco l’ovvietà di quelle virgolette – ho vissuto: non ho visto uno spettacolo; ho vissuto un momento, un rito; con tanto di catarsi e di metapsicosi del pubblico, inconsciamente innervositosi di essersi trovato spogliato del proprio “io digitale” e ritrovatosi così umano tra umani: nudo, vero. Per una volta, a rasentar lo stile dionisiaco è stato il momento, la performance, il gioco che gi attori e il regista hanno saputo creare dentro e fuori lo spazio di lavoro, che oserei dire scenico, poiché di oscenico c’era soltanto l’imbarazzo del pubblico allo squillo clandestino e mal celato di un cellulare, quasi sincronicamente depositato in mezzo alla scena come un capro offerto ad un baccanale. La scelta tecnica delle luci da bici, usate dapprima come cuore pulsante, figlie di quell’Iron Man mito/demone della Cultura Occidentale; poi sostenute come specchi luminosi, simulacro ottimale di quegli smarthphone che usiamo per specchiarci narcisi e ci illudiamo che ci restituiscano l’immagine che vorremo avessero gli altri di noi. La semplicità della scala da imbianchino e di un gazebo da giardino, a monito che la scenografia è un segno col quale l’attento regista sa incorniciare il proprio lavoro, prendendo spunto dal quotidiano, rendendolo onirico, inreale e perciò vero, palpabile, usabile. Questi sono gli splendidi orpelli di un cuore vero e pulsante, lavorato e studiato in un tempo assai esemplare, che mi hanno permesso di godere appieno di quel momento. Se tributassi loro più spazio, non darei giusto peso a tutto il resto: gli attori. Iniziare il momento con un training è assai rischioso, ma tale rischio ripaga: o il pubblico non capisce, ma rimane affascinato; oppure vorrebbe essere coinvolto, compreso. Io avrei voluto alzarmi e unirmi a loro, Perché? Perché la vita te lo chiede. La vita, quella vera, non quella di Facebook. Quella delle chiacchiere in pizzeria fino alle due del mattino. Quella del mercanteggiare il prezzo di un’orata al mercato. La vita vissuta. Quella che vorrei vivere. Quella che solo il buon teatro ti può regalare. Quella che i ragazzi di Base Teatro hanno regalato a me”

ALEX MELLUSO


DOMINIQUE EVOLI – attrice / insegnante di teatro

Testimonial: lezioni di laboratorio e messa in scena di inRELATIONS offSOLVING

Produzione Base Teatro 2015  – Regia: Angelo Gioia

“Caro Angelo, cari allievi e amici di Base Teatro,
sabato 20 giugno ero tra il pubblico che ha assistito alla lezione aperta, felice di esserci stata!
Conosco Base Teatro e Angelo da poco; da subito però ho trovato con lui molti punti in comune su ciò che per noi è e dovrebbe fare il teatro.
Il teatro, le storie che in uno spettacolo si raccontano devono in primo luogo creare e liberare delle emozioni in chi guarda e far porre delle domande. Tutto questo seguendo una disciplina, una preparazione da parte degli attori in cui nulla è lasciato al caso e basata su un lavoro di continuo approfondimento legato alla conoscenza e consapevolezza del proprio corpo, dello spazio, dell’ascolto e della relazione con i compagni, della recitazione, finalizzata a comunicare con il pubblico. Scritto così, rischia di sembrare un percorso arduo e faticoso ma il divertimento sta proprio nel non rimanere mai in superficie. Per citare Peter Brook, il teatro è un gioco serissimo.
Fin qui, le chiacchiere davanti a un caffè..
Sabato poi, ho toccato con mano la concretezza, la realizzazione di quelle riflessioni.
Non è importante per me adesso entrare nel merito di quello che ho visto (che come ha spiegato Angelo sabato, era la presentazione di uno studio, preludio per uno spettacolo) quanto piuttosto, da attrice e insegnante di teatro, rendere merito al lavoro degli allievi e di Angelo.
Ho seguito una piccola parte del training prima e visto in scena poi, delle persone che, pur nella difficoltà di alcuni momenti (una lezione aperta non è uno spettacolo definito nei dettagli), sono riuscite a tenere presente le indicazioni di Angelo, a non perdere di vista la loro presenza in scena, il contatto tra di loro e l’incontro con il pubblico trasmettendo delle emozioni legate alle situazioni rappresentate.
Non è poco, considerando che quel che il pubblico ha visto era il frutto di 3 soli incontri di preparazione.
Anche adesso, mentre sto scrivendo mi tornano alla mente gli spunti di riflessione e le belle sensazioni vissute quella sera, insieme al piacevole ricordo delle chiacchiere e del confronto seguiti dopo la lezione aperta.
Spero di non risuonare saccente o formale nel rinnovarvi i miei complimenti; inoltre avevo il desiderio di condividere con voi questi pensieri e ringraziarvi per l’entusiasmo che mi avete trasmesso.
Buon proseguimento!”

Dominique Evoli

 

 

Associazione Culturale – Milano