15 novembre: GIORNATA CULTURALE

Base Teatro è lieta di proporre ai propri soci una nuova iniziativa di alta formazione attoriale

“GIORNATA CULTURALE”

GIORNATA CULTURALE BASE TEATRO UILT

IL CORPO DELL’ATTORE, IL CORPO DEL TEATRO

Dai registi-pedagoghi a l’Arte come veicolo di Jerzy Grotowski

Dallo studio del Personaggio al “Teatro fuori dal teatro”

Docente: prof. Gaetano Oliva

Docente di Teatro di Animazione, Storia del Teatro e dello Spettacolo e Drammaturgia, Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica, Milano, Brescia e Piacenza. Coordinatore didattico del Master Azioni e interazioni pedagogiche attraverso la narrazione e l’Educazione alla Teatralità, Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Direttore artistico del Centro Ricerche Teatrali “Teatro-Educazione”. Direttore Artistico del Piccolo Teatro di Abbiate Guazzone-Tradate (VA). Attore e Regista.

Orario : 9.30 – 13.00 // 14.00 – 17.30

Il taglio didattico utilizzato rende il percorso idoneo ad attori, registi, operatori teatrali, educatori alla teatralità, a laureati e studenti con specializzazione in teatro e arti performative; a insegnanti, docenti, educatori che intendono acquisire uno strumento pedagogico innovativo e competenze nel campo dell’Educazione alla Teatralità. I percorsi, inoltre, sono rivolti a tutti coloro che praticano il teatro per passione e che vedono il “fare teatro in prima persona” un’occasione di sviluppo della propria consapevolezza e della propria creatività personale.

Il corpo dell’attore, il corpo del teatro

Dai registi-pedagoghi a l’Arte come veicolo di Jerzy Grotowski

Dallo studio del Personaggio al “Teatro fuori dal teatro”

 La giornata di studio traccerà le linee teoriche e storiche del teatro del Novecento a partire dalla prospettiva pedagogica dei registi-pedagoghi.

La pedagogia teatrale del Novecento si è concentrata enormemente sull’attore in quanto persona creativa; in particolare nella ricerca espressiva del secondo dopoguerra grande spazio ha avuto il recupero dell’attitudine a comunicare emozioni e azioni con il corpo, attraverso il gesto, il movimento, la mimica, elementi che conservano sempre una forza espressiva di prim’ordine e di valore universale. Il teatro del novecento (mettendo al centro del suo lavoro il suo essere arte carnale) si è distinto come il luogo dell’attore-corpo creativo: la creatività, come capacità di trasformare, costruire e produrre, si è declinata nella produzione dell’atto creativo, ossia di un’azione a cui soggiace lo sviluppo di un determinato processo e uno specifico stato dell’essere.

La pedagogia teatrale pertanto, concentrandosi sullo sviluppo della consapevolezza corporea per la formazione di un attore nuovo, ha favorito anche la consapevolezza del sé della persona, attraverso un processo di presa di coscienza del proprio corpo e delle sue potenzialità espressive.


Nel primo novecento la generazione dei registi-pedagoghi ha determinato lo studio del personaggio come centro dell’interesse creativo dell’attore. L’interpretazione di un testo, di una narrazione, di un personaggio, da parte dell’attore consiste nella creazione di una sensazione o di un’immagine in precedenza elaborata dall’autore attraverso la scrittura, in un’azione scenica (fisica). Tramite l’uso dei diversi linguaggi performativi. L’attore impara un testo entrando nel mondo voluto dall’autore, per poi riviverlo, ricrearlo, secondo i propri modi di espressione, sia come idea, sia come azione.

L’attore nella costruzione di un personaggio, può intervenire con la ricchezza di propri mezzi creativi ed espressivi, approfondendo, completando, senza mai però snaturare il testo. L’opera teatrale nata nell’immaginario dell’autore, trova la sua maggior completezza con l’opera creatrice dell’attore. L’attore per compiere questa creazione e messa in forma (la creazione e l’interpretazione) del personaggio utilizza i linguaggi della comunicazione teatrale: il corpo e la comunicazione non verbale; la prossemica e l’organizzazione dello spazio scenico; la comunicazione verbale. Il lavoro di costruzione di un personaggio è, per tanto, un atto creativo composito e articolato e può variare a seconda del metodo pedagogico scelto. Esistono però alcune condizioni generali (funzioni) che servono come tracce del percorso: la conoscenza dell’idea dell’autore e lo studio approfondito del testo; l’acquisizione e l’interiorizzazione dell’opera da parte dell’interprete;  la trasformazione delle immagini del testo in azioni sceniche attraverso i linguaggi performativi; la scelta di un metodo pedagogico per la costruzione delle azioni sceniche.

A partire dalla centralità dell’attore e del suo processo creativo, nel secondo novecento si è poi determinato un ulteriore passaggio etico ed estetico: “Il teatro fuori dal teatro”: le ricerche dei registi-pedagoghi, infatti, sono culminate con la rivoluzione grotowskiana de L’Arte come veicolo che portò il teatro a trasformarsi da fine a mezzo, ossia ad essere e diventare uno strumento efficace di conoscenza e di scoperta della propria consapevolezza – acquisita nel corpo e con il corpo – e in una ricerca spirituale profonda.


INIZIATIVA RIVOLTA AI SOCI  “BASE TEATRO – UILT”

Contributo di partecipazione: 10,00 €

Il nostro Centro Studi ha organizzato questo evento in Teatro a Castellanza (VA)

TEATRO di Via DANTE – Via Dante 5 CASTELLANZA Varese


PER PRENOTAZIONI

INVIARE EMAIL a direzione@baseteatro.it